Accoglienza ai disturbi alimentari

La prima accoglienza ai disturbi alimentari

Durante un primo colloquio, svolto da uno psicoterapeuta dell’èquipe di lavoro, sono accolti i bisogni e le problematiche del paziente con disturbi alimentari così come è valutata e stimolata la motivazione. L’analisi del quadro clinico è facilitata e approfondita dalla somministrazione di una batteria di test volti a descrivere  il profilo cognitivo-emotivo del soggetto con disturbi alimentati (in caso di consenso al trattamento dei dati, essi potranno essere utilizzati a fini di ricerca ed eventualmente nuovamente somministrati alla fine del percorso terapeutico).  Durante un primo colloquio viene inoltre proposto un protocollo di  raccolta dell’anamnesi medica e l’attuale stato di salute fisico e psichico, indagando eventuali  patologie internistiche, metaboliche, cardiache, psichiatriche e altro, correlate ai disturbi alimentari.

E’ previsto un secondo colloquio durante il quale il paziente è messo a conoscenza di ciò che è emerso dai tests, viene condivisa una diagnosi, la necessità di un possibile approfondimento del quadro medico e viene co-costruito con e per il paziente un piano terapeutico individuale.