Ortoressia

Ortoressia

E’ stata definita per la prima volta

da Bratman nel 2001, è dunque un disturbo che è stato riconosciuto solo recentemente.L’Ortoressia non è ancora inclusa ufficialmente tra i disturbi del comportamento alimentare.

L’ortoressia è caratterizzata dalla ricerca maniacale ed inevitabile di cibi naturali, biologici e quindi non contaminati da sostanze chimiche artificiali. Il disturbo inizia con l’escludere dalla propria alimentazione i cibi trattati con pesticidi o con qualsiasi additivo artificiale e, piano piano, i criteri di ammissibilità di un alimento diventano sempre più restrittivi. I pazienti non si fidano dei cibi preparati da altri, in particolare dei ristoranti e,  pur di non mangiare questi cibi, sono disposti a saltare i pasti. Sono presenti delle ossessioni sul cibo che riguardano cosa e quanto mangiare (sono disposti a spendere anche molto denaro per comprare alimenti biologici) e il modo naturale in cui preparare e cucinare tali cibi. Queste ossessioni possono diventare anche l’unico scopo della vita e in molti casi è presente un disturbo ossessivo compulsivo: le persone ortoressiche sono ossessionate da un’alimentazione che consenta loro di mantenere o migliorare la propria salute, che le purifichi e le conduca a uno stato di perfezione salutista.
Schematicamente i sintomi più comuni sono i seguenti:

  1. Necessità di conoscere ogni singolo ingrediente contenuto negli alimenti;
  2. Necessità di programmare ogni pasto;
  3. Paura di contaminare il proprio corpo;
  4. Disgusto nel riempire il proprio corpo con sostanze non naturali;
  5. Desiderio continuo di depurarsi;
  6. Severità con se stessi e senso di colpa quando si trasgredisce alla dieta;
  7. Disgusto per le persone che mangiano in modo normale;
  8. Difficoltà di relazione con chi non condivide le proprie idee sul cibo.

Conseguenze fisiologiche e psichiche dell’ortoressia

La dieta si impoverisce tanto da riportare gravi danni sul piano nutrizionale.

Può essere presente una distorsione cognitiva rispetto alle proprie forme corporee o la negazione dei segni corporei di malattia e si può osservare la tendenza a negare o a non riconoscere emozioni, sentimenti e conflitti (alessitimia).
L’individuo ortoressico può presentare tratti ossessivi, una sostanziale rigidità psicologica, perfezionismo clinico e bisogno di controllo.
Infine, come per tutti i disturbi del comportamento alimentare, il particolare regime dietetico procura al paziente ortoressico un’identità.

Limitazioni sociali

L’ortoressico finisce con il consumare il proprio pasto in solitudine e si isola socialmente.
Spesso gli individui con questo disturbo si sentono superiori agli altri, per il fatto di mangiare solo cibi naturali.