Binge eating syndrome-binge eating disorder ( BED)

Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata o Binge Eating Disorder (BED – Stunkard, 1959) è un disturbo del comportamento alimentare (DCA) che si manifesta con:

1. Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata (abbuffate)
2. Gli episodi di alimentazione incontrollata sono associati ad almeno 3 (o più) dei seguenti sintomi:

  • mangiare molto più rapidamente del normale;
  • mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni;
  • mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non ci si sente fisicamente affamati;
  • mangiare da soli, a causa dell’imbarazzo per quanto si sta introducendo;
  • sentirsi disgustati di se stessi, depressi, o molto in colpa per le abbuffate.

3. E’ presente un marcato disagio per la propria alimentazione incontrollata.
4. La condotta alimentare incontrollata si manifesta, in media, almeno per 1 giorno alla settimana, in un periodo minimo di 3 mesi.
5. L’alimentazione incontrollata non risulta associata all’uso regolare di condotte compensatorie inappropriate (uso di purganti, digiuno, eccessivo esercizio fisico, ecc.).

La percentuale di incidenza della binge eating syndrome è stimata intorno al 3% della popolazione.
Il Binge esting disorder colpisce maggiormente il sesso femminile, con un rapporto di 3 a 2 tra femmine e maschi. L’insorgenza del comportamento alimentare  incontrollato avviene con maggior frequenza nella tarda adolescenza e dopo i 30 anni. Da questa età in poi, mantiene un andamento costante fino ai 55 anni, e poi si assiste ad una nuova risalita dell’andamento nell’adulto che ha superato questa età e nell’anziano.

Rapporto con il cibo

Nei pazienti affetti da binge eating syndrome, solitamente non c’è una spiccata polarizzazione del pensiero sul cibo, sul peso e sull’aspetto fisico come negli altri disturbi dell’alimentazione, non attribuiscono cioè alla magrezza un ruolo di valutazione di sè. In genere infatti viene seguito un regime dietetico regolare “ai pasti”: è negli intervalli tra i pasti che si manifestano le assunzioni incontrollate di cibo, che si possono ripetere più volte nella giornata, soprattutto durante le ore in cui si soggiorna in casa da soli o in ambienti di lavoro dove è presente il cibo. La quantità di alimenti ingeriti è di solito sottostimata; il senso di pienezza frena l’ulteriore assunzione di cibo.

La specifica e caratterizzante assenza nel binge eating disorder  (BED) di manovre eliminatorie o di altre modalità compensatorie, determina un apporto calorico non controllabile,  con ripercussioni sul metabolismo: spesso infatti il binge aeting disorder  è correlato a sovrappeso o obesità; associato all’aumento di peso, a volte consistente (dai 20 ai 30 kg in sei mesi), si manifestano alterazioni gastrointestinali, continua secrezione di insulina, alterazioni ormonali ed molteplici problemi connessi all’obesità. Si evidenziano costante affaticamento, disturbi del sonno quali ipersonnia o insonnia con risveglio precoce.

Limitazioni sociali e disagio psicologico

La binge eating syndrome è significativamente correlata ad un tono d’umore depresso. Si evidenziano rallentamento motorio, disagio, apatia, abulia e isolamento sociale. Il senso di perdita di controllo correlato all’iperfagia è egodistonico e contribuisce alla flessione del tono dell’umore e dell’autostima