Anoressia nervosa

 

L’ anoressia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da:

  1. rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al minimo previsto per l’età e la statura
  2. paura eccessiva di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso;
  3. cambiamento del modo di considerare il peso o la forma del corpo, influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, mancanza della consapevolezza della gravità della propria magrezza
  4. nelle femmine, dopo la prima mestruazione, presenza di amenorrea, cioè assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi.

Esistono 2 Sottotipi di Anoressia nervosa:

Anoressia nervosa con Restrizioni: se l’individuo non presenta regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).
Anoressia nervosa con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: l’individuo presenta regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici e/o enteroclismi). Inoltre in questo caso ci sono maggior frequenza problemi di controllo degli impulsi, abuso di sostanze, labilità emotiva e una maggiore attività sessuale.

I pazienti che soffrono di anoressia nervosa spesso utilizzano varie tecniche per valutare dimensioni e peso corporei, come pesarsi di continuo, misurarsi con il metro o controllare allo specchio le parti percepite come grasse. I livelli di autostima, nell’anoressia nervosa,  sono fortemente influenzati dalla forma fisica e dal peso corporeo.

Si distinguono tre forme di anoressia nervosa:

  • Forme minori: sono assai frequenti, esordiscono verso i 14 anni e si risolvono nell’arco di qualche mese sia spontaneamente che in seguito a modifiche del comportamento dei familiari (spesso per l’intervento di uno psicologo).
  • Forme gravi e cachetizzanti: è presente un grave deperimento fisico o cachessia. La cachessia è un grave deperimento organico, caratterizzato da progressivo deterioramento di tutte le funzioni metaboliche, con debolezza, dimagramento, ed escavazione dei tratti somatici. Alla cachessia segue in genere una perdita totale della sensazione di fame causata probabilmente dall’ipersecrezione di alcuneendorfine ad azione anoressizzante.
    Lanoreesia nervosa grave conduce a ripetute ospedalizzazioni in terapia intensiva e, in circa il 6% dei casi,  alla morte.
  • Forme intermedie: in cui si alternano episodi anoressici e periodi caratterizzati da aumenti di peso dovuti alle ospedalizzazioni o alle crisi bulimiche; 50% delle anoressie nervose guariscono in un arco di tempo medio di 11 anni; nel 70% dei casi le mestruazioni ricompaiono circa 12-18 mesi dopo il primo episodio; nell’80% dei casi il peso e le condotte alimentari si stabilizzano intorno ad una relativa normalità. In altri casi, il disturbo si cronicizza e si alternano fasi anoressiche a periodi bulimici, con la comparsa di vari disturbi mentali: episodi depressivi a volte con tentativo di suicidio e suicidio, fobia sociale, ipocondria e tossicomania.

Fattori di prognosi negativa per l’anoressia nervosa sono: una pubertà precoce, obesità nell’infanzia e nella preadolescenza, disturbi nell’allattamento al seno, cambiamenti frequenti del luogo di ospedalizzazione.

Manifestazioni associate all’Anoressia Nervosa

In condizioni di estremo sottopeso,si evidenziano: umore depresso, ritiro sociale, irritabilità, insonnia e diminuito interesse sessuale, che possono portare alla diagnosi di episodio depressivo maggiore. Tuttavia molti sintomi depressivi possono essere conseguenza delle carenze alimentari e della perdita di peso (come è stato osservato su pazienti sottoposti a digiuno prolungato).

Spesso si osservano anche sintomi ossessivo-compulsivi, centrati sul tema del cibo, del peso o della forma fisica; quando sono centrate su altri temi si può diagnosticare un Disturbo Ossessivo-Compulsivo associato.

Altre manifestazioni  dell’anoressia nervosa sono:

  • disagio nel mangiare in pubblico
  • repressione delle espressioni emotive
  • sentimenti di inadeguatezza e bassa autostima
  • bisogno di tenere sotto controllo l’ambiente circostante
  • rigidità mentale
  • rapporti interpersonali poco spontanei

Altri segni e sintomi fisici associati:

  • stipsi, dolori addominali
  • intolleranza al freddo
  • letargia o eccesso di energia
  • lanugo (sottile peluria sul tronco)
  • ipercarotenemia con colorazione gialla della pelle
  • erosione dello smalto dentale, cicatrici o callosità sul dorso delle mani (conseguenti all’autoinduzione del vomito)
  • insufficienza renale (per la cronica disidratazione e carenza di potassio)
  • alterazioni cardiovascolari (grave ipotensione e aritmie)
  • problemi dentali e osteoporosi (per il ridotto assorbimento di calcio e per la riduzione degli estrogeni e l’aumento del cortisolo)
  • la denutrizione può indurre numerose alterazioni nella maggior parte degli apparati ed organi.

La dieta spesso segue un’esperienza di perdita come un divorzio, un lutto, una rottura sentimentale o eventi di vita stressanti come il cambiare casa o intraprendere l’università. In alcuni casi era presente una discreta obesità infantile.

Amenorrea

mancanza di cicli mestruali, può comparire dopo, durante o anche prima il dimagrimento (sembra infatti sia correlata ad un calo ponderale definito). L’amenorrea rappresenta la spia di una disfunzione endocrina consistente in una diminuzione della secrezione ipofisaria di FSH (ormone follicolo stimolante) e di LH (ormone luteinizzante) con conseguente riduzione di estrogeni circolanti.

In genere l’amenorrea persiste anche in seguito all’aumento di peso, e ciò viene vissuto come una forma di resistenza del corpo alla volontà di normalizzazione o di cancellazione di sintomi.

Iperattività intellettuale e fisica

Generalmente, nell’anoressia nervosa, viene mantenuto un elevato rendimento scolastico/ lavorativo anche se si evidenziano scarsa immaginazione e creatività. La ricerca dell’eccellenza nello studio o nel lavoro non è finalizzata ad ottenere alcun tipo di piacere intellettuale ma è finalizzato a raggiungere un’immagine di perfezione di sè. L’unico interesse extra-lavorativo è spesso l’attività sportiva, praticata in modo eccessivo, con lo scopo di dimagrire: il paziente con anoressia nervosa si sente tanto più energico quanto più è magro e pratica in modo compulsivo sport, danza, nuoto, spesso individualmente. In conseguenza dell’iperinvestimento nello studio, nel lavoro e nello sport spesso si verifica un isolamento sociale.

Spesso si evidenziano condotte che si avvicinano all’autolesionismo, come la deprivazione di sonno, bagni freddi e privazioni di vario genere. In alcuni casi si osserva un attivismo domestico per quanto concerne faccende, attività culinarie (è nota la tendenza dei pazienti con anoressia nervosa  a cucinare per gli altri e vederli mangiare).

Distorsione della percezione dell’immagine corporea e dismorfofobia

Il paziente con anoressia nervosa  ha  una paura ossessiva ed esagerata di ingrassare. Posso svilupparsi anche dismorfofobie localizzate (idee ossessive che alcune parti del proprio corpo, come natiche, cosce, pancia siano troppo grosse).
Questa enorme paura è indice del fatto che in questi pazienti la misura della propria autostima è strettamente legata alla capacità di controllare il proprio peso e tale fallimento è il più grave dei fallimenti possibili.

Le trasformazioni corporee tipiche della pubertà sono negate e provocano disagio; le attività e il desiderio sessuali vengono ignorate anche se non è raro trovare pazienti che hanno rapporti sessuali. A volte esprimono esplicitamente il desiderio di avere il corpo che avevano prima della pubertà.

Epidemiologia

L’anoressia colpisce tra il 90% e il 97% dei casi, adolescenti di sesso femminile; il picco viene raggiunto tra i 15-16 anni e i 18-19 anni, anche se recentemente è stato notato un abbassamento dell’età d’insorgenza, interessando anche bambine al di sotto dei 12-13 anni. L’Anoressia riguarda lo 0.5% circa dell’intera popolazione femminile e colpisce maggiormente ragazze appartenenti alla classe socio-economica media e agiata. Raramente l’esordio avviene oltre i 40 anni.
Recentemente si evidenziano forme di anoressia che colpiscono in particolare il sesso maschile quali la Bigoressia.
E’ emersa poi, nell’ultimo decennio, la ortoressia, una specifica forma di restrizione alimentare che colpisce sia uomini sia donne