Modello cognitivo dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)

Secondo i più recenti studi, i pazienti con disturbo del comportamento alimentare presentano vulnerabilità emotiva, cioè sembra che le loro reazioni emotive agli eventi della vita siano più immediate, più intense e durature nel tempo rispetto a quella delle altre persone. Se poi un soggetto con vulnerabilità emotiva è vissuto in un ambiente invalidante, cioè in un contesto in cui le persone più importanti dal punto di vista affettivo rispondono negativamente o in modo non congruo alle manifestazioni emotive del soggetto stesso, egli spesso sviluppa una difficoltà di regolazione delle emozioni: il soggetto ha cioè difficoltà a riconoscere, comprendere, accettare e modulare le emozioni.

Come conseguenza, chi ha una vulnerabilità emotiva e una difficoltà di regolazione delle emozioni, frequentemente utilizza come mezzi  per controllare le emozioni stesse comportamenti come le abbuffate e le condotte di eliminazione (vomito, lassativi,…). Questi comportamenti alimentari possono distrarre il soggetto o sopprimerne l’esperienza e l’espressione emotiva. Il temporaneo sollievo così ottenuto rinforza l’uso delle abbuffate e delle condotte di eliminazione  come strategie di regolazione emotiva. Questi disturbi del comportamentio alimentare  diventano automatici ed interferiscono con l’uso e l’apprendimento di strategie più adattive a regolare le emozioni.